Assenzio

(Artemisia absinthium L.)

L'assenzio è una pianta erbacea perenne, fortemente aromatica, con fusto eretto, più o meno ramificato, ricoperto da una fitta peluria biancastra. Le foglie basali e quelle dei fusti non fioriferi sono lungamente picciolate, alterne, bi o tripennatosette, mentre le foglie cauline sono subsessili e lanceolate. I fiori, sferici e di colore giallo-bruno, sono riuniti in una pannocchia terminale unilaterale fogliosa. La fioritura avviene da luglio a settembre. I frutti sono piccoli acheni di colore grigio, privi di pappo.

NOME LATINO
Artemisia absinthium L.

FAMIGLIA
Asteraceae (Compositae)

ALTRO NOME
Assenzio maggiore, Assenzio romano, Assenzio vero

NOME PATOIS
Ansèn (AltaValle), bén-éfor (Media Valle), erba biantse (Bassa Valle), wisschrut/chalberchrut (Gressoney), z'wéisschrout (Issime).

ETIMOLOGIA
Artemisia deriva dal greco artemis, che significa sano, e dal sostantivo artemia, ovvero buona salute. Alcuni autori derivano il nome della pianta da Artemide, la dea della caccia, che l'avrebbe utilizzata per la cura di disturbi all'apparato riproduttivo femminile. L'epiteto specifico absinthium deriva del greco absinthion, letteralmente privo di dolcezza.

DIFFUSIONE
L'assenzio si trova allo stato spontaneo negli incolti secchi, lungo muri e strade, nelle zone rocciose e soleggiate, dalla pianura sino alla montagna (1800 m); molto abbondante, assume generalmente un carattere infestante. In Valle d'Aosta è comune in tutta la regione, in particolare nelle zone più soleggiate e calde, da circa 250 sino ad oltre 2000 m.

PARTI UTILIZZATE
Foglie e sommità fiorite

ATTIVITA PRINCIPALI
Attività amaro-tonica, azione eupeptica, azione emmenagoga

IMPIEGO TERAPEUTICO
USO INTERNO
atonia digestiva, dispepsia; convalescenza; colecistopatia; dismenorrea.

USO ESTERNO
 antisettica per curare piaghe ed ulcere, dermatosi squamose, punture di insetti.

PREPARAZIONI

  • Sciroppo
  • Polvere
  • Infuso
  • Tintura
  • Vino
  • Olio

USI TRADIZIONALI IN VALLE D'AOSTA
L'assenzio era considerato uno dei rimedi migliori per stomaco, fegato e reni. Si utilizzava anche come infuso digestivo e contro i vermi dei bambini, ma anche contro le infiammazioni dell'apparato genitale femminile. L'infuso, assunto dopo il parto, o contro i dolori mestruali, attenuava il dolore. Il detto: "se le femele cognesesson la valeur de l'artemija, i la terroun atacà ou pets de la tchemija" (dal patois della Val d'Ayas) letteralmente è tradotto "se le donne conoscessero il valore dell'assenzio, lo attaccherebbero alla loro camicia", ad indicare le innumerevoli proprietà della pianta.

COLTIVAZIONE
La coltura dell'assenzio ha una durata di 3-4 anni. La pianta predilige suoli poveri, secchi, sassosi e soleggiati, preferibilmente con substrati calcarei. L'impianto può essere realizzato mediante semina diretta in pieno campo o mediante trapianto nel mese di maggio-giugno. Se è già presente una coltivazione di assenzio, è possibile realizzare un successivo impianto mediante talee, oppure per divisione dei cespi. La pianta non richiede particolari cure colturali ad eccezione di interventi di cimatura o potatura, necessari al fine di contenere l'eccessivo sviluppo.

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